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Cover of Orfeo

Orfeo

Richard Powers (I) (2014)

SubgenreSoft SF / Social SF
Age groupAdult 18+
Content ratingPG-13
Pages ()
Setting
Goodreads3.66

Content levels

ViolenceNot rated
Sexual contentNot rated
LanguageNot rated

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Tropes

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Synopsis

Peter Els, compositore sperimentale e insegnante in un piccolo college della Pennsylvania, ha trascorso l’intera esistenza studiando i maestri del Novecento e la miriade di suoni dell’universo, in cerca della melodia perfetta. Una volta in pensione, ormai disilluso, Peter si dedica alla nelle moltiplicazioni del DNA e nella straordinaria capacità di adattamento dei batteri scopre le partiture di una bellezza indescrivibile, infinitamente più durevole e compiuta di qualsiasi creazione umana. Ma dopo l’11 settembre gli Stati Uniti sono ossessionati dalla sicurezza, e non appena gli agenti federali posano gli occhi sulle attività di Peter, gli sequestrano il laboratorio e lo costringono a fuggire. Nascosto nello chalet di un’amica in mezzo ai boschi, con l’aiuto dell’ex moglie, della figlia e di un telefono cellulare, Peter è deciso comunque a realizzare il suo capolavoro. Richard Powers, premio Pulitzer 2019 per Il sussurro del mondo, compone un romanzo sui desideri che ci spingono a vivere, con un protagonista indimenticabile. Settantenne in fuga, costretto a confrontarsi con l’età, i fallimenti e i fantasmi del passato, Peter è pronto a mettersi in gioco ancora una volta per inseguire il sogno di un’arte capace di parlare alle persone in modo dietro le cose conosciute ci sono costellazioni di note, ci sono sequenze capaci di risvegliare l’anima e la mente.“ Una prova magistrale.”The Sunday Times“ Magnifico e profondo, incanta e ci trascina fino all’ultima pagina.”Ron Charles, The Washington Post“ Un romanzo perfetto. L’autore chiarisce subito le grandi questioni che vuole affrontare – il dolore e l’amore, la ricerca e i suoi limiti – per poi giocare con le loro infinite modulazioni. Orfeo è un’opera coraggiosa, e i rischi che Richard Powers corre ci sembrano sorprendentemente essenziali.”John Freeman, The Toronto Star